Casa Cinema – Basta guardare il cielo

«Se hai 12 anni e sembri Godzilla, prendi occhiate e battute»

È una delle prime battute che sentiamo. Sembra quasi un assioma matematico, una certezza.
Un destino già scritto da cui non si può scampare.

A pronunciarla è il protagonista della storia, Max, un ragazzo che, a causa del suo fisico e di un tragico evento avvenuto nella sua infanzia, ha molti problemi, sia di apprendimento che relazionali. E questi problemi lo portano ad essere bersagliato dalla società, a partire dai suoi compagni di classe fino agli adulti che lo incrociano per strada. Perfino i suoi nonni vivono come se Max fosse nient’altro che una disgrazia.

Sembra quasi che ci sia una regola non scritta che dice che in quella città tutti gli esseri senzienti siano obbligati a disprezzarlo. Ma chi l’ha decisa questa regola?

E poi, ad un certo punto, arriva lui, l’Eroe!
E come tutti gli eroi ce lo immagineremmo alto, baldanzoso e dallo sguardo ammaliante, e invece…uno storpio. Uno storpio di nome Kevin, è lui l’eroe della storia. Visivamente potrebbe sembrare una scelta molto discutibile, eppure, andando oltre le apparenze ci si rende conto che quelli di Kevin sono proprio i tratti tipici dell’eroe: coraggio, umiltà, pazienza, passione per la vita, senso della giustizia, intelligenza, il tutto condito da una punta di sana ironia.
E l’arrivo di Kevin cambia radicalmente la vita di Max. Perché gli eroi fanno così, ti spingono al meglio, donandoti insegnamenti preziosi.

E spesso questi insegnamenti partono dalle piccole cose, dalla base (non a caso le prime cose che Max impara da Kevin sono leggere e far volare la fantasia), per poi andare sempre più nel profondo e, nel caso di Max, arrivare a capire che spesso siamo proprio noi stessi a giudicarci più di tutti, che l’autore di quella regola non scritta era proprio Max! E allora Max potrà finalmente andare oltre ai pregiudizi, potrà rendersi pienamente conto che lui non è suo padre, e il mondo improvvisamente comincerà ad essere un posto con più sorrisi. Ma non è tutto.

La cosa più bella che un eroe può fare, infatti, è senza dubbio quella di darti l’occasione di essere a tua volta un eroe; di poterti rendere conto, grazie alla tua sensibilità, che c’è qualcuno più piccolo di te che ha bisogno di essere preso sulle tue spalle per godere dello spettacolo dei fuochi d’artificio.

A martedì per la prossima pellicola,
Gabriele Lazzarotto
Collaboratore esterno

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