Casa Cinema – Monuments Men

«Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno.
Ma se distruggi i loro conseguimenti, e la loro storia, è come se non fossero mai esistite.
Solo ceneri che galleggiano. Quello che vuole Hitler. Ed è la sola cosa che non possiamo permettergli».

I Monuments Men: donne e uomini che quasi un secolo fa hanno salvato ben più di qualche milione di opere d’arte e le cui gesta hanno salvato anche noi, oggi, nel 2020.

Non so se vi siate mai interrogati sul valore dell’arte nelle nostre vite.

Nel 2013 mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, con un percorso davvero arricchente incentrato sulla scenografia teatrale. Sebbene avessi già ben chiaro che il mio percorso formativo e professionale sarebbe stato incentrato su altro – a settembre dello stesso anno ho infatti iniziato il percorso universitario in Educazione Professionale – il giorno della laurea a Brera ho postato questa frase sulla mia pagina Facebook, che mi sembrava racchiudesse perfettamente la consapevolezza maturata nei tre anni di studio in Accademia:

The Earth without Art is just Eh.
Più o meno tradotto nel suo significato:
La Terra senza l’Arte è solo una r.

A che ci serve il David di Michelangelo?
La Guernica di Picasso?
“Il grande dittatore” di Charlie Chaplin?
I Fori romani?
Che ce ne facciamo di una composizione di Bach?
O di una commedia di Shakespeare?

Concretamente: nulla. Stanno lì, dentro un Museo, bisogna persino pagare per vederli solo qualche secondo.
Concettualmente? Sono quanto di più prezioso possediamo.
Sì, ho usato il verbo possediamo, perché l’arte è di ognuno di noi, è nostra, ci appartiene e noi le apparteniamo.

L’arte è la nostra macchina per viaggiare nel tempo: ci permette di conoscerci, di incontrare i nostri antenati, di capire da dove siamo arrivati e come ci siamo arrivati, qui, oggi, nel 2020, con questa società e con questa evoluzione.
L’arte ci accompagna nel fare scoperte incredibili sulle capacità dell’essere umano.

Guardate il Bernini,
guardate questi corpi:
sono scolpiti nel durissimo marmo,
ma sembrano
più morbidi
della carne umana.
(Ratto di Proserpina, 1621-22)

Guardate Burri
e la sua rappresentazione
dei dolori del Conflitto mondiale:
questa tela
è più lacerata
dell’anima e della carne
di un soldato in guerra.
(Rosso Plastica, 1963)

Leggete ora queste righe di Leopardi:

Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura.
(L’Infinito, 1825)

Come risuonano dentro di noi?
Quanto ci sentiamo vicini a Giacomo Leopardi?
Come faceva a sentire esattamente quello che sento io oggi?

L’Arte è incredibile, l’arte ci connette, ci spiega, ci accoglie e ci parla.
Io penso che senza l’arte non potremmo sognare.

Se non avessi mai letto Peter Pan non saprei di poter volare, e se non avessi visto Monuments Men non avrei mai scritto queste righe e non avrei imparato questa importante lezione: ci sono stati uomini che nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale hanno rischiato la propria vita per preservare la bellezza.

Credo dovremmo farlo anche noi, in questa situazione di emergenza: curiamo ciò che abbiamo di bello. Andiamo a cercare ciò che è prezioso che è nascosto, o che ci è stato rubato, e prendiamocene cura.

«Ascoltate ragazzi. Penso che dovreste sapere la verità, secondo me.
Questa missione non è mai stata designata al successo. Se fossero sinceri ce lo direbbero.
Ci direbbero che con tutta la gente che muore, chi se ne frega dell’arte.
Ma sbagliano. Perché è per questo che noi combattiamo,
per la nostra cultura, e per il nostro stile di vita».

 

A venerdì per la prossima pellicola,
Sabrina

Se lo desideri puoi mandare il tuo commento al film a: s.terranova@prossemicadelriccio.it
oppure contattarci alle nostre pagine social Instagram e Facebook!


Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Add Comment *

Name *

Email *

Website

Please Install Theme Required & Recommended PLugins.